Ho scelto di dedicare il sito ai "Cantori della generazione BEAT" perchè rappresentano una passione che coltivo da tempo; troppo tempo per pensarci due volte al momento di dover scegliere l'argomento. Come tutte le storie intense e passionali, anche la nostra (mia e della Generazione Beat, intendo) si è rivelata altalenante e incerta. Se fino a ora essa mi aveva riservato gioia ed entusiasmo, curiosità e scoperte; in questo caso, in pochissimi giorni, mi ha drasticamente indotto a indicibili sofferenze. Ma nonostante tutto mi sento di doverli ringraziare. Ringrazio allora i ragazzi della Beat per avermi fatto piangere e bestemmiare davanti lo schermo di un computer, per avermi fatto pregare un validatore css, per avermi indotto a tentare di corromperlo, per aver messo la buona parola affinchè accettasse le mie offerte. Ringrazio i ragazzi dela Beat così come devo ringraziare la macromedia per le varie semplificazioni ed esemplificazioni offertemi. Ringrazio i ragazzi della Beat (in particolar modo Ginsberg) per la compagnia e per il sostegno prestatomi nel momento in cui mi accorsi che stavo isolandomi dal contesto sociale. Ci sono andato vicino, ragazzi: isolato a tal punto da sfiorare la misantropia, tanto da ignorare l'esistenza di un rasoio da barba, di un telefono, di una fidanzata, del cibo, della notte, del giorno, della parola, di Febbraio, dei vizi e dei servizi, dell'offesa, dell'accusa, del come e del perchè.