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DONNE Un opera che esprime al meglio la visione Bukowskiana del gentil sesso. Un susseguirsi ininterrotto di rapporti consumati con la foga e la fame di chi non attende nulla dal suo futuro. Una miscellanea di istinto, comicità e sopita poesia.
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TACCUINO DI UN VECCHIO SPORCACCIONE
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FACTOTUM Il resoconto di numerosissimi tentativi di inserirsi, almeno temporaneamente, all'interno del complesso ingranaggio sociale. Una partita persa in partenza in quanto: "chiunque può trovarsi un lavoro, invece bisogna essere in gamba per riuscire a farcela senza lavorare"
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QUELLO CHE IMPORTA È GRATTARMI... Fernanda Pivano incontra Charles Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera. Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da una biografia dell'autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando tra le questioni fondamentali e le piccole della vita di ogni giorno.
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HOLLYWOOD, HOLLYWOOD! Il romanzo che narra dell'entrata di Bukowski, come sceneggiatore, nel mondo della popolarità. Al suo fianco c'è la moglie, idolatrata come mai prima d'ora. Romanzo poco brillante. Manca l'humor e si avverte la mano di un Bukowski ormai invecchiato.
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PULP:
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COMPAGNO DI SBRONZE Raccolta di racconti, meno conosciuta rispetto a Storie di ordinaria follia, ma altrettanto degna di plauso. Una manciata di micro-storie che ci narrano di un'america che non ha conosciuto il sogno americano; l'america di coloro che non hanno il coraggio d'illudersi. L'america di Bukowski, per l'appunto.
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SHAKESPEARE NON L'HA MAI FATTO Shakespeare è l'Europa, l'Europa che si immaginano da sempre gli americani. Primavera 1978. Bukowski lascia Hollywood e atterra a Parigi insieme alla compagna Linda Lee. Da Parigi a Nizza, da Nizza a Mannheim, Heidelberg, Francoforte... Buk alle prese coi ricordi dell'infanzia, con gli editori e i fantasmi di Hemingway e Pound.
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STORIE DI ORDINARIA FOLLIA Una serie di racconti, narrati tutti in prima persona, apparentemente scollegati tra di loro ma che invece disegnano complessivamente, se non proprio una trama, una ambientazione indimenticabile. Erotismo duro, spesso crudo ed impietoso. Comica tragedia di un'America senza ambizioni.
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A SUD DI NESSUN NORD Barboni, alcolizzati, scrittori falliti, prostitute, ladri, pugili, piccoli malviventi. Un mondo ben definito e ritratto con fedeltà, con spietata lucidità ma anche con profonda comprensione e simpatia: l'America delle strade, delle bische, dei bordelli e dei bar più squallidi.
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POST OFFICE Un Bukowski alle prese con la spietata macchina burocratica e con il lavoro che lo accompagnerà per buona parte della sua vita. Perennemente in ritardo, vessato dal capufficio e insofferente ai regolamenti, tra sbronze e scommese all'ippodromo, Bukowski si innamora e ci fa sognare.
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PANINO AL PROSCIUTTO In una Los Angeles periferica e desolata, Henri Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, le ragazze, il sesso, i libri, l'alcool e la scrittura come unica strada alla conoscenza di sé.
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NIENTE CANZONI D'AMORE Ventuno racconti di vita, di sesso, di naufragi metropolitani in un'America emarginata e disperata. Bukowski ritrae con la consueta lucidità, il suo mondo fatto di bordelli, tavole calde e bar malfamati, sullo sfondo di quell'America plebea di cui è stato impareggiabile cantore.
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